PRO LOCO DI SOLOGNO

BREVE STORIA

Fare la storia di una Pro Loco vuol dire necessariamente parlare di persone che hanno avuto a cuore il proprio Paese e che per esso hanno sacrificato tempo e messo a disposizione idee, competenze, attrezzature e qualche volta anche denaro.

La Pro Loco di Sologno è nata ufficialmente, cioè con atto notarile, nel 1996, perchè questo prevedeva la legge regionale per poter esistere e funzionare e avere diritto ad eventuali contributi pubblici, ma nella realtà ed in modo molto meno formale essa esisteva già dalla fine degli anni ’60.

Sono di questi anni infatti gli incontri  e le discussioni per la costruzione del campo sportivo. La ruspa nuova di Parenti per pareggiare il terreno, la costruzione del muro di sostegno da parte di Idillio e  Battista con materiali che i giovani di allora andavano a reperire con i primi trattori nel letto del Secchia o lungo le muricce dei campi.

Degli anni ’70 vanno poi ricordate le sagre della “Cintura”, che duravano più giorni, le famose balere che richiamavano ballerini da tutti i paesi della montagna.

E’ proprio a fine degli anni’70 che Malagoli Valter comincia ad organizzare davanti alla sua osteria le prime feste della Castagna. mondine abbrustolite nelle caratteristiche padelline, fiaschi di toscano e vin brulè. Compare anche qualche carro allegorico, ovviamente trainato dalle mucche, e qualche somarello con bigonce addobbato per la festa.

Questa tradizione di metà Ottobre si sviluppa sempre più e dal 1980 i giovani del paese decidono di trasferire questa festa nella piazza del paese dove gli spazi meglio si prestavano allo sviluppo delle varie attività: ristorazione, cottura mondine, sfilata dei carri, gare della mostatura, del miglior vino nuovo, delle torte casalinghe ecc….

Fu una decisione che lasciò qualche strascico polemico, ma fu una scelta vincente per tutto il paese in quanto da allora si susseguirono ben 33 edizioni con una esplosione di attività folcloristiche ed una partecipazione di pubblico senza uguali. Qualche numero per dare l’idea dell’entità della festa e della sua organizzazione: si partiva subito dopo la “Cintura”, prima domenica di settembre, con la vendemmia dell’uva in pianura per fare il famoso “vino nuovo”; contemporaneamente, sotto la guida del mitico “Bobo”, partiva ogni sera l’attività per l’allestimento e la caratterizzazione della festa; nelle aie intanto gruppi di giovani lavoravano instancabilmente per allestire carri allegorici ogni anno diversi e più belli.

Negli ultimi giorni che precedevano la festa, l’attività si faceva frenetica: pulizia del cinghiale, preparazione delle attrezzature per la polenta, delle griglie per la salsiccia, per lo gnocco, per il brulè, padelle per le mondine, fascine per arrostirle, sacchetti per la vendita di castagne e marroni, e così via e tutto sotto la supervisione dell’onnipresente Valdo.

Alcuni numeri dell’ultima edizione del 2013:

– 1.200 pasti di polenta con cinghiale e funghi serviti per il pranzo

-16 quintali di marroni abbrustoliti  o venduti

-24 damigiane di vino nuovo e altre 5 di toscano e una di vin brulè

– 112 torte preparate e regalate dalle donne di Sologno

– e poi migliaia di pezzi di gnocco, panini e altro

– ben 75 persone impegnate a vario titolo nella festa

Doveroso infine ricordare il lavoro instancabile delle donne in cucina sotto la guida esperta delle cuoche: dapprima l’Ivonne, poi la Iride Belli  e da ultimo la Giuliana Rabacchi.

Se la festa della Castagna e del vino nuovo era il fulcro dell’attività della Pro Loco, non mancavano certo attività sportive, ricreative che allietavano l’estate solognese: tornei di calcio, di tennis, di bocce, feste danzanti, attività per i bambini e nondimeno attività culturali, delle quali un paio per ricordare personaggi come Loris Malaguzzi e Paul Scheuermaier (con mostre e convegni) che sono passati da Sologno e che di Sologno hanno lasciato una traccia ed un ricordo indelebile.

Dal 1996 si sono susseguiti tanti presidenti della Pro Loco(Roberto, Anna, Lorenzo, Angela , Claudio, Remo) e numerosi membri del Consiglio e bisogna dare merito a ciascuno di loro per aver cercato in ogni modo di mantenere e incentivare  le attività e la valorizzazione delle tradizioni locali. Questi sono stati anni importanti anche per il paese di Sologno perche è tramite la collaborazione con le amministrazioni pubbliche, la coop “Vivere Sologno”, l’Acquedotto paesano, gli Usi Civici,  la parrocchia e altre realtà locali,  che sono stati costruiti gli impianti sportivi, le fontane ed il percorso didattico lungo tutto il paese, tratti di pavimentazione in sasso e punti panoramici nelle zone più caratteristiche dell’abitato; è stato inoltre effettuata la copertura e la ristrutturazione degli appartamenti in piazza, il rifacimento della cucina e la messa a norma dei vari impianti,  la copertura in legno della pista polivalente, la realizzazione del Percorso Salute.

Oltre a tutte queste attività, realizzazioni e progetti merita particolare menzione il Premio Loris Malaguzzi, di rilevanza nazionale, nato da un’idea di Anna Giorgini e sviluppato insieme alle menti più brillanti del Paese, che si distinguono per cultura e curiosità e che hanno formato il Gruppo Culturale Fuori dal Coro.

L’ingresso nel Parco ha poi favorito alcuni investimenti per l’abbellimento del paese e per la valorizzazione di alcune attività peculiari come la valorizzazione del castagneto, la sentieristica, la costruzione della fornella per la cottura del gesso e l’utilizzo della calce rosa per il restauro del metato e del salone parrocchiale, mentre la partecipazione a progetti come “Fare per capire” o “Parco nel mondo” hanno fatto conoscere Sologno e favorito la sua promozione turistica.

Non è possibile qui, in queste poche righe, ricordare tutte le attività e manifestazioni che hanno richiamato un notevole afflusso di turisti, ma è proprio grazie all’impegno di tante persone che si è potuto in questi anni far conoscere Sologno in ambiti sempre più vasti e renderlo appetibile a quanti sono interessati alle attività che la Pro Loco continua negli anni a promuovere e sviluppare.