Conosci la storia

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“L’Appennino Reggiano nelle immagini di Paul Schuermeier”. Sologno. (AGE Reggio Emilia, 1995). Le fotografie originali anni ’30 sono conservate presso l’Università di Berna.
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Altre immagini e cartoline d’epoca. 

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Sologno nel Parco

Il 2 agosto 2010 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto che stabilisce un importante ampliamento del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano: oltre 2.000 ettari di territorio si aggiungono ai 23.613 gia rientranti nel perimetro. Il Parco ha così compiuto il percorso previsto nel decreto istitutivo del 2001 unificando tutto il territorio e dando piena continuità al perimetro. L’iter di ampliamento ha comunque previsto il confronto con gli abitanti, il mondo imprenditoriale e associazionistico, le delibere dei Consigli Comunali, il parere della Conferenza Stato Regioni e l’istruttoria del Ministro dell’Ambiente.

Il nostro grazie alla gente e agli amministratori di questi territori che hanno voluto fare una scelta per il presente e per il futuro. E’ un grande risultato che premia il lavoro di chi ha creduto nel Parco non solo come strumento di tutela dell’ambiente ma anche come opportunità di sviluppo. Lavoreremo per ricambiare la fiducia. – Fausto Giovanelli, Presidente del Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano.

A seguito della richiesta di inserimento nel Parco avanzata dagli abitanti di Sologno al Comune di Villa Minozzo nel 2001, il Consiglio Comunale ha provveduto a deliberare la richiesta di ampliamento della perimetrazione del Parco inserendovi una porzione del territorio del proprio Comune di elevata valenza ambientale. Con la firma del Presiedente Napolitano entra nel Parco questa porzione di territorio che si estende per circa 176,5 ettari e ricomprende per intero lo spartiacque su cui si colloca il paese di Sologno tra l’omonimo rio e Lucola e più a nord il versante occidentale del monte Cafaggio. Nonostante siano rappresentati all’interno dell’area proposta alcuni habitat di interesse conservazionistico, risulta evidente che la principale novità riguarda l’inserimento all’interno del Parco del borgo di Sologno con i suoi nuclei abitativi ancora oggi distinitamente separati: Castello e Villa. Ai valori storico-culturali legati all’abitato si deve aggiungere il particolare quadro paesistico (castagneti da frutto, prati stabili, sentieri, mulini, canali, fornaci per la calce, etc.) nel quale la morfologia del crinale tra il torrente Lucola e il rio di Sologno risulta un tutt’uno con il borgo che diviene in questo contesto un inscindibile elemento con l’ambiente circostante. In questo contesto l’inserimento del borgo all’interno del Parco consente indubbiamente di svolgere azioni di tutela, conservazione e valorizzazione più efficienti, complete ed integrali. Di particolare interesse è inoltre anche il tema geologico. L’area è infatti caratterizzata da affioramenti evaporatici, forme carsiche come inghiottitoi e doline e sistemi carsici sotterranei.

Calce Rosa

Una caratteristica unica del Borgo rurale di Sologno è rappresentata dalle tracce di “calce rosa”, materiale che una volta si produceva direttamente in loco per il successivo utilizzo edile – murature ed intonaci -.
Camminando per il Paese potrete ancora scorgere i risultati delle lavorazioni del passato sui muri e tra le pietre delle case, nonché percorrere la “strada delle fornelle” e scoprire i luoghi di antica fabbricazione di questa materia prima.
Lungo il percorso sarà possibile anche soffermarsi presso le bacheche illustrative, ivi collocate per fornire maggiori delucidazioni ed approfondimenti su tale peculiarità.

         

Punti ristoro

Nei dintorni del Paese è possibile fruire di due aree immerse nella natura per rilassarsi con amici e famiglia. Presso il torrente Luccola ci si potrà immergere nell’acqua fresca ed ammirarne la cascata, ovvero prendere il sole in completa tranquillità sulla “spiaggetta”.
Alla Vigna dè Minga (un vecchio metato ristrutturato), invece, potrete sdraiarvi comodamente sull’erba e godere dei suoni e dei profumi della campagna incontaminata.
In entrambi i punti ristoro è presente un barbecue per grigliate in compagnia, accessibili a tutti con un’unica raccomandazione: portarsi via i rifiuti e non inquinare!

      

      

Sport Natura e tempo libero

sologno-da-carnola

Immergiti nel verde e nella quiete della natura, tra boschi di castagni e panorami mozzafiato. Molte e diverse sono le possibilità di godere di questi splendidi paesaggi: percorsi didatticiescursioni, trekking, mountain bike, percorsi naturalistici, caccia, pesca, raccolta prodotti del sottobosco, vicinanza con le stazioni sciistiche ed un’intera area sportiva a disposizione; calcio, basket, volley, tennis, bocce.

Nuovo campo da tennis con illuminazione. Possibilità di usufruire sia per il campo da tennis che per il campo sportivo di docce e spogliatoio (da richiedere al momento della prenotazione).

Ritiro ideale per società sportivescuole e gruppi organizzati.

      

      

… e per i più piccoli aree giochi attrezzate.